{"id":21226,"date":"2020-04-21T14:55:51","date_gmt":"2020-04-21T13:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/bonaveri.com\/?p=21226"},"modified":"2020-04-24T11:23:17","modified_gmt":"2020-04-24T10:23:17","slug":"latelier-della-scultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/publicate\/latelier-della-scultura\/","title":{"rendered":"L\u2019atelier della scultura"},"content":{"rendered":"\n<p>Luogo fisico ma anche metaforico per il manichino, la Vetrina \u00e8 l\u2019universo dentro cui il manichino vive, si relaziona con gli abiti, con gli arredi, con la luce, con altri manichini, con il pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Rappresenta il luogo-non luogo dove i fashion designer proiettano sul mondo la propria visione di stile. Protagonisti di questi racconti di stile sono da sempre i manichini. In passato proiezione speculare dell\u2019essere umano, di cui riproducevano solo le fattezze, oggi pi\u00f9 spesso sono la sublimazione della realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Manichini come simboli ma anche oggetti per comunicare. Protagonisti assoluti delle arti figurative, tramite imprescindibile per la moda quando deve raccontarsi: nei negozi cos\u00ec come sotto le volte dei musei dove viene messo in mostra l\u2019evolversi di stili e stilisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un mondo anteriore, che precede e determina ci\u00f2 che poi appare al pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo luogo delle premesse \u00e8 <strong>l\u2019atelier di scultura Bonaveri<\/strong>. Un epicentro di saper fare nel quale le idee prendono forma, i desideri si fanno materia, gli stili trovano linea.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia della Bonaveri rappresenta uno di quegli esempi del Made in Italy dove nell\u2019espressione non si deve leggere solo un\u2019etichetta di comodo, ma l\u2019essenza dell\u2019heritage italiano: passione e arte, artigianalit\u00e0 e originalit\u00e0 legate al territorio e da esso indissolubili. I manichini prendono vita, non sono pi\u00f9 condannati all\u2019immobilit\u00e0, come diceva de Chirico, perch\u00e9 realmente in grado di dare vita a emozioni nella mente e nel cuore di chi viene con loro in contatto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21190\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-300x200.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-600x400.jpg 600w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il manichino, nascendo come una vera e propria scultura, ha in s\u00e9 il Dna del manufatto artistico. E come tutte le forme d\u2019arte riflette tempi e cambiamenti storici. Se si osservano le collezioni realizzate a partire dagli anni cinquanta se ne ha la conferma.<\/p>\n\n\n\n<p>Andiamo quindi alla radice di questa storia, entrando nell\u2019atelier di scultura che si trova baricentrico rispetto alla grande fabbrica: tra la sartoria e lo studio fotografico.<\/p>\n\n\n\n<p>Poco oltre troviamo una galleria popolata da miniature: piccole figure in argilla che preludono alla creazione dei manichini veri e propri.<\/p>\n\n\n\n<p>La miniatura infatti non \u00e8 la riduzione di proporzioni di un\u2019opera maggiore, ma piuttosto il primo momento della creazione, rappresentando un metodo per esplorare idee, modellare visioni, definire atteggiamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel piccolo vivono infatti in nuce le molte possibili inclinazioni e nature che trovano poi piena espressione nel manichino modellato a grandezza naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un primo approccio per comprendere il lavoro attraverso cui Bonaveri indaga i confini della forma, l\u2019estetica della figura.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo ambiente &#8211; avvolto magicamente da una penombra che ne amplifica la suggestione &#8211; accediamo all\u2019atelier vero e proprio.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>La storia della Bonaveri \u00e8 espressione dell&#8217;Heritage italiano, fatto di passione, arte, artigianalit\u00e0 e originalit\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Secchi di creta, stecche e mirette, spatole, strumenti\u2026 lo scultore Marco Furlani \u00e8 al lavoro. Sta dando forma al nuovo modello per la collezione <strong><em>Obsession, <\/em><\/strong>Attorno a lui troviamo una congerie di modelli di argilla cruda e cotta, bozzetti e una parete coperta di immagini raffiguranti modelle in posa plastica. Nella stessa sala altri scultori lavorano a preparare o finalizzare figure in bilico tra astrazione e realismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come tutte le mattine, <strong>Guido Bonaveri,<\/strong> alla guida dell\u2019azienda insieme al fratello Andrea, e direttore tecnico della produzione, entra in sala scultura. Anche in lui \u00e8 palpabile la sua grande passione per l\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco Furlani <\/strong>\u00e8 di Trento, ha 36 anni e lavora da Bonaveri da oltre 10 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Dice di essere figlio della scultura, ha studiato scultura all\u2019Accademia delle Belle Arti di Bologna e gi\u00e0 da studente ha cominicato a lavorare in questo atelier.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha inizio quindi una piacevole chiacchierata con entrambi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21192\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1-600x400.jpg 600w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-14-1.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Marco at work in the Bonaveri sculpting atelier<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>In questo luogo ritroviamo tutti i significati che legano la vostra storia al vostro presente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guido Bonaveri &#8211; <\/strong>L\u2019atelier di scultura era il cuore dell\u2019attivit\u00e0 gi\u00e0 di mio pap\u00e0 Romano. La vecchia storia che raccontava sempre lui \u00e8 che nel dopoguerra, quando aveva poco pi\u00f9 di 20 anni, non sapeva cosa fare della sua vita e l\u2019idea di realizzare busti e manichini \u00e8 nata parlando con un sarto. Questo gli rifer\u00ec che i busti con i quali confezionava gli abiti erano realizzati con la carta pesta, lo steso materiale utilizzato per i carri mascherati. Mio padre, in quel periodo, faceva i carri di carnevale e fu in quel momento che ebbe l\u2019idea di impiegare il suo talento personale per farne una professione e iniziare un\u2019attivit\u00e0. Ed eccoci qui!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Essere interprete di questa tradizione deve essere una grande responsabilit\u00e0\u2026<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guido Bonaveri<\/strong> &#8211; Vede, delle molte strade che capita di poter imboccare nella vita, a me \u00e8 toccata in sorte quella di fare manichini. Il caso mi ha fatto nascere in una famiglia che al manichino ha dedicato tutta la propria vita, personale e professionale, ma non per caso mi trovo oggi a ragionare di silhouettes e di belle figure.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-02-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21196\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-02-1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-02-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-02-1-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-02-1.jpg 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Ero poco pi\u00f9 che ragazzo quando ho scelto di seguire il desiderio di confrontarmi con la forma, con la scultura, col disegno. Con tutto quanto si riflette nel concetto di bellezza e linearit\u00e0. Una strada imboccata per caso, ma percorsa con passione e ragionata volont\u00e0. Anche con fatica, con la forza del dubbio a misurare ogni scelta.<\/p>\n\n\n\n<p>Se oggi posso applicare una sensibilit\u00e0 artistica al mio mestiere, lo devo ai molti passi fatti assecondando l\u2019istinto e il desiderio di coltivare il bello, di inseguire la proporzione perfetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il caso mi ha quindi portato in questo mestiere, passione e volont\u00e0 mi hanno accompagnato per tutta la vita, animato dal desiderio di fare del manichino una forma d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E qui possiamo davvero comprendere le fondamenta artistiche dei manichini, come nascono e il processo creativo che sta alla base.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong> &#8211; Scelto l\u2019atteggiamento del manichino, ne studiamo l\u2019estetica realizzando una miniatura e poi, se soddisfatti, la riportiamo a dimensioni reali partendo da un telaio di metallo che diventer\u00e0 lo scheletro della scultura. Ovviamente dovr\u00e0 gi\u00e0 avere l\u2019atteggiamento del manichino finito. Si inizia ricoprendolo con l\u2019argilla, fino ad arrivare ad un\u2019immagine tridimensionale perfetta e levigata. Si procede con la realizzazione del primo stampo applicando sulla scultura di argilla alcuni strati di impasto di gesso. Una volta essiccato, si apre lo stampo in gesso, dentro il quale si far\u00e0 la prima stampata in resina che servir\u00e0 per realizzare il masterpiece. Lo step successivo \u00e8 produrre lo stampo che sar\u00e0 impiegato per la produzione industriale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-07-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21198\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-07-683x1024.jpg 683w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-07-200x300.jpg 200w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-07-1025x1536.jpg 1025w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-07.jpg 1334w\" sizes=\"auto, (max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Quali sono i materiali con cui lavorate?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong> &#8211; Prevalentemente utilizziamo la terra creta \/ argilla. Poi gesso, resina, stucco ecc. Si potrebbero utilizzare anche altri materiali ma la creta \u00e8 la base della scultura classica e permette di avere una maggiore sensibilit\u00e0 nel modellare le forme e soprattutto i visi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Guido Bonaveri<\/strong> &#8211; La creta che usiamo in scultura \u00e8 la stessa che mio padre Romano andava a prendere sul greto del fiume Reno, un fiume di Bologna che attraversa queste terre e che ha dato il nome a diversi paesi della zona. Ecco perch\u00e9 il nome Renazzo, dove si trova la nostra sede, o di altri paesi vicini come&nbsp; Reno Centese, Corporeno, Casalecchio di Reno\u2026<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\" data-amp-lightbox=\"true\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21200\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/?attachment_id=21200\" class=\"wp-image-21200\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08-300x200.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08-600x400.jpg 600w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-08.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21202\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/?attachment_id=21202\" class=\"wp-image-21202\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11-300x200.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11-600x400.jpg 600w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-11.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21204\" data-full-url=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12.jpg\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/?attachment_id=21204\" class=\"wp-image-21204\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-600x400.jpg 600w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 organizzato il lavoro all\u2019interno dell\u2019atelier?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong> &#8211; Siamo in 4, io e altre 3 ragazze molto capaci. Anche loro creano nuovi modelli ma utilizzando una tecnica differente. Non partono dalla creta ma da manichini in resina o in plastica gi\u00e0 esistenti. In base alle richieste dei clienti, ne modificano la taglia, l\u2019estetica del volto, l\u2019atteggiamento del corpo e realizzano cos\u00ec nuovi prototipi \u201cbespoke\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco mi mostra l\u2019immagine di ispirazione da cui \u00e8 partito per strutturare la figura che vedo in argilla davanti a me?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo da un moodboard, Alcune pose sono pi\u00f9 ispirazionali e drammatiche, ad effetto, mentre altre pi\u00f9 facili da interpretare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo caso il moodboard preparato da Emma Davidge \u00e8 molto dettagliato e ci consente di procedere con grande precisione. Partendo da questo, lavoriamo sull\u2019archivio di immagini, selezionando insieme quegli atteggiamenti del corpo, quelle forme e tratti che permettono di delineare l\u2019estetica del manichino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il cliente magari chiede una taglia diversa, una fisicit\u00e0, un volto, pi\u00f9 femminilit\u00e0 o mascolinit\u00e0. Come si procede a interpretare queste richieste?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong>: Un manichino personalizzato deve essere capace di esprimere l\u2019identit\u00e0 del brand e rispettare nelle forme, nell\u2019atteggiamento e nell\u2019estetica la sua immagine. Prima di iniziare un lavoro si esegue uno studio attento dell\u2019universo del cliente, guardando le vetrine, il prodotto, come comunica e ci\u00f2 che vuole trasmettere. Si cerca di entrare in simbiosi poich\u00e9 ci\u00f2 che andremo a realizzare deve essere creato \u201csu misura\u201d, esattamente come un sarto farebbe con un abito. Non basta che sia bello o ben fatto ma deve essere anche \u201cil giusto prodotto\u201d per quel brand, affinch\u00e9 il cliente possa ritrovare la sua immagine. <em>&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il viso in questa collezione \u00e8 sempre lo stesso, mentre in altre il volto pu\u00f2 essere leggermente diverso. Da cosa dipende?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong>: Alle volte \u00e8 una scelta estetica legata al concept della collezione come per Tribe per esempio, dove ogni manichino doveva avere la propria identit\u00e0. Altre volte \u00e8 un po\u2019 frutto della casualit\u00e0, come per Obsession. Quando abbiamo realizzato la prima figura ci siamo innamorati subito del viso. Non abbiamo avuto dubbi poich\u00e9 nell\u2019originalit\u00e0 di quel volto era presente il DNA della collezione Schl\u00e4ppi degli anni \u201960 che volevamo conservare in Obsession. Lo guardavamo ed eravamo \u201cObsessed\u201d, cos\u00ec abbiamo deciso di utilizzarlo su tutte le pose.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci racconti qualche aneddoto del tuo lavoro? Un ricordo di progetti che ti hanno dato particolare soddisfazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marco<\/strong>: Mi ricordo i manichini di un progetto vetrina creato da Emma Davidge per Louis Vuitton il cui tema era il circo. Realizzai figure con gli atteggiamenti di trapezisti sospesi. I tempi erano strettissimi&nbsp; ma il risultato fu sorprendente.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia ebbi la pi\u00f9 grande soddisfazione quando feci il primo manichino articolato da donna per la mostra \u201cLouis Vuitton \u2013 Marc Jacobs\u201d al Louvre, sempre sotto la direzione artistica di Emma che aveva curato il concept creativo. Fu un lavoro molto&nbsp; complesso, con delle deadline che non permettevano di sbagliare. Posso dire con orgoglio che il risultato fu impeccabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery alignwide columns-2 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\" data-amp-lightbox=\"true\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-1024x683.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21204\" data-full-url=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12.jpg\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/?attachment_id=21204\" class=\"wp-image-21204\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/bonaveri-the-sculpting-atelier-12-300x200.jpg 300w, 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Quello che \u00e8 capitato dopo \u00e8 una conseguenza di un modo di intendere la vita e il mestiere. Siamo una famiglia, e ciascuno di noi contribuisce ad alimentare questa storia. Come ieri, dopo i miei genitori, siamo stati io e Andrea a portare la nostra energia e competenze, cos\u00ec domani saranno i nostri figli. Gi\u00e0 da due anni mio figlio Alex \u00e8 al mio fianco per portare la freschezza e la modernit\u00e0 della sua generazione ad alimentare il nostro lavoro. Perch\u00e9 l\u2019eredit\u00e0 che abbiamo ricevuto non sia mai un capitale immobile, ma una risorsa per sviluppare nuove idee.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto dal Bonaveri Magazine &#8211; nel terzo articolo della serie la giornalista Caterina Lunghi parla con lo scultore Marco e Guido 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