{"id":21333,"date":"2020-04-28T14:02:32","date_gmt":"2020-04-28T13:02:32","guid":{"rendered":"https:\/\/bonaveri.com\/?p=21333"},"modified":"2020-04-28T14:11:11","modified_gmt":"2020-04-28T13:11:11","slug":"intervista-con-kevin-arpino-su-adel-rootstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/publicate\/intervista-con-kevin-arpino-su-adel-rootstein\/","title":{"rendered":"Intervista con Kevin Arpino su Adel Rootstein"},"content":{"rendered":"\n<p>Kevin Arpino, nato a Londra, \u00e8 una pietra miliare e anche un individualista, nell\u2019industria del display, dei manichini e nell\u2019arte, avendo lavorato per 31 anni alla Rootstein al fianco della fondatrice Adel Rootstein, pioniera dei manichini realistici, che hanno fatto la loro comparsa nel mondo e nel mercato negli anni\u2019 60 con la sua azienda inglese che portava il suo stesso nome.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"728\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-1024x728.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21311\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-300x213.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Yasmin Le Bon and John Taylor in the Rootstein sculpting studio, London<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Soprannominata la \u201cMercedes Benz dei manichini\u201d, Arpino erta il direttore creativo presso la Rootstein Display Mannequins a Londra, curava il design dei manichini e anche l\u2019immagine del marchio, concependo alcune delle sue maggiori e innovative collezioni, visi e corpi.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato con Kevin al telefono, mentre lui era in volo da Londra verso la California, dove si stava recando per lavorare come direttore creativo e commerciante per una galleria d\u2019arte di Londra.<\/p>\n\n\n\n<p>Al momento, con tutta la sua esperienza tra moda e arti visive, lui sovrintende mostre d\u2019arte come la Art Basel a Miami e la Untitled Art Fair a San Francisco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cominciamo dall\u2019inizio: Londra, Rootstein e te<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Io ho iniziato negli anni\u2019 80, ma la storia dell\u2019azienda risale agli anni\u2019 50. Adel Rootstein fond\u00f2 l\u2019azienda a fine anni\u2019 50 fabbricando parrucche e materiale scenico in un piccolo appartamento a Earl\u2019s court. All\u2019epoca lei si era resa conto che tutti i manichini dei negozi erano uguali. Quindi cominci\u00f2 a creare manichini realizzati a mano, che sembravano pi\u00f9 giovani, pi\u00f9 affascinanti e pi\u00f9 moderni, non delle figure informi! Lei inaugur\u00f2 le sue collezioni, alcune erano molto belle, altre non proprio, con uno scultore di nome John Taylor, che disse che voleva lavorare con alcune modelle, in modo da poter modellare i manichini conformemente alle fascinose modelle del momento. Taylor continu\u00f2 a lavorare alla Rootstein per 28 anni. Adel procur\u00f2 alcune modelle e Taylor le riprodusse in creta. Le collezioni aumentarono e poi il punto di svolta arriv\u00f2 quando fecero Twiggy \u2026 Adel fu molto intelligente nel proporla, dato che Twiggy divenne il volto degli anni\u2019 60. Nessun altro aveva mai fatto nulla di simile prima.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu sensazionale! Twiggy \u00e8 Twiggy, chiaro? E dopo di lei, Adel fece altri manichini basati su altre modelle o attrici. I grandi marchi volevano i loro abiti su manichini che ricordavano le modelle e le attrici del momento. Ecco spiegato come tutto inizi\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come sei stato coinvolto nel mondo dei manichini di Adel?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio io ero un cliente della Rootstein. Stavo lavorando con altri in quel periodo, occupandomi di visual&nbsp; merchandising, di insegnare, ma ho sempre avuto occhio per queste cose e penso si possa dire che Adel mi abbia scoperto. Naturalmente allora non si usava la parola \u201ccacciatore di teste\u201d, ma Adel riteneva che io avessi un certo stile e infatti l\u2019avevo! Penso di averlo ancora, perch\u00e9 ho un occhio attento. Cos\u00ec allora volevano immettere dell\u2019energia nuova nell\u2019azienda. Lei fu sicuramente una visionaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"728\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-07-1024x728.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21301\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-07-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-07-300x213.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-07.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Roostein\u2019s sculpting studio was always a hive of activity; here John Taylor and Joanna Lumley work on the 1976 collection: \u2018Leisure Pleasure Walk &amp; Talk\u2019<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec entrai in azienda nel 1983 penso, non ricordo esattamente, avevo 29 anni. Fu per me favoloso. Iniziai come assistente di Adel e successivamente lei mi chiese di creare mie collezioni e mi fece lavorare in equipe con un altro scultore e ben presto io sviluppavo le collezioni uomo e lei quelle donna. Ad un certo punto, lei desider\u00f2 tornare a scuola e infatti and\u00f2 alla scuola d\u2019arte e si laure\u00f2 in Belle Arti. Era sempre in movimento, cos\u00ec era lei. Per questo presi il controllo del reparto design, lavorando assieme agli scultori che facevano due collezioni all\u2019anno e che continuavano con nuove modelle. Alcune di loro erano gi\u00e0 molto famose, altre diventarono famose. Naturalmente io entrai in confidenza con tutte loro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per esempio quali nomi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Yasmin Le Bon, che era sposata con Simon Le Bon. Nel 1989 facemmo Dianne Brill, era una grande donna di club. Realizzammo un manichino fatto a clessidra, con una cintola minuscola, seni sfacciati, capelli color platino tirati su e un\u2019espressione fantastica.Era favolosa; \u00e8 davvero un\u2019arte raggiungere questa bellezza di stile che assomigliava a gente reale.Volevano immettere energia nuova nell\u2019azienda<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo fatto modelle come Erin O\u2019Connor, Agyness Deyn, Coco Rocha.<\/p>\n\n\n\n<p>Se loro potevano far vendere moda in una rivista, pensammo che avrebbero potuto far vendere moda in un negozio. Per citarne altri: <a>Johanna Lumley, Karen Mulden, Ute Lemper, Saffron Burrows, Jodie kidd<\/a>.Feci la mia amica Pat Cleveland, che fu la supermodella prima ancora che si sapesse cosa significasse quella parola.Feci anche sua figlia, la mia figlioccia di battesimo Anna Cleveland, che \u00e8 davvero in voga e fu il volto del Met Gala alcuni anni fa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"728\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-05-1024x728.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21297\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-05-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-05-300x213.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-05.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>John Taylor and Pat Cleveland in the Rootstein sculpting studio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>E per quanto riguarda le collezioni uomo? \u201cThe Great Gadsby\u201d e \u201cThe Young and Restless\u201d sollevarono un grande brusio, i vostri manichini super magri sollevarono alcune critiche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Facemmo una collezione uomo che comprendeva ragazzi muscolosi perch\u00e9 in quel periodo stilisti come Versace avevano iniziato ad essere famosi e il look dominante allora era quello con muscoli scolpiti e carnagione scura. Allora era in voga il super modello svedese Marcus Schenkenberg. Alla fine non usammo Marcus, ma un ragazzo di nome Chad White. I nostri manichini cercavano di riflettere cosa stava succedendo nel mondo della moda. Penso che Rootstein fosse pi\u00f9 una azienda di moda che di display. Facemmo Naomi quando aveva solo 15 anni e non la usammo mai. E\u2019 pi\u00f9 bella ora, ad essere sincero. Poi facemmo ragazzi magrissimi perch\u00e9 questo \u00e8 ci\u00f2 che avveniva nelle sfilate di moda quali Gucci o Prada, tutti gli stilisti usavano ragazzi magrissimi. E cos\u00ec anche noi facemmo manichini magrissimi, ma venimmo criticati pesantemente per diffondere una negativa visione del corpo, anche se noi stavamo solo emulando ci\u00f2 che il mondo della moda voleva da noi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi voi catturavate ci\u00f2 che avveniva nella societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Corretto, noi intercettavamo nella moda lo spirito del tempo.Facemmo molte celebrit\u00e0: Joan Collins era un nome molto importante in quel momento, lei venne pi\u00f9 di una volta nel corso degli anni.Di conseguenza io entrai in contatto con tutti questi personaggi molto influenti ed eravamo soliti frequentare tutti i clubs e ristoranti pi\u00f9 affascinanti. Persino Studio 54, io c\u2019ero.Cercavamo di riflettere cosa stava succedendo, non solo in Inghilterra ma anche nel mercato Americano, che era anche per noi molto grande.<strong>&nbsp; <\/strong>Inoltre noi vendevamo i nostri manichini a Ralph Lauren, ai nuovi grandi negozi come Zara, H &amp; M e anche ai grandi centri commerciali. Neiman Marcus e Bloomingdales.Eravamo conosciuti soprattutto per i nostri manichini realistici, ma a partire dagli anni 2000 inizi\u00f2 la tendenza a non usare trucco e parrucca, che cominciavano ad essere ritenuti \u201cfuori moda\u201d.In alternativa si preferivano manichini lucidi, stilizzati e semplificati. Zara fu grande nel preannunciare questo cambiamento. Abbiamo realizzato anche un po\u2019 di lavoro personalizzato, per esempio manichini speciali per Ralph Lauren.Dipendeva dalla situazione e dal marchio, ma abbiamo sempre cercato di stare al passo con le tendenze \u2026 cos\u00ec come cambiavano le mode, cambiavamo anche noi..<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"728\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-08-1024x728.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-21303\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-08-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-08-300x213.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-08.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Dianne Brill brought a new energy and form to the Rootstein collection, breaking away from the shapes of the 1960s and 70s<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Londra era il vostro quartier generale e il vostro parco giochi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mio ufficio era a Chelsea. Poi ci spostammo in un edificio enorme a West Kensington, che includeva uffici, laboratori di design e showroom, persino atelier attrezzati per lavoro di sartoria, dove venivano realizzati outfits che seguivano le mode del momento. I manichini non potevano venire esposti nudi, loro avevano decoro, decenza, noi davvero facevamo in modo che fossero pervasi di vitalit\u00e0. Naturalmente non posso fare a meno di citare gli atelier di scultura, dove realizzavamo gli stampi e i laboratori per la produzione in massa dei manichini. Ci\u00f2 di cui la gente non si rende conto \u00e8 che tutto veniva realizzato sul posto. Ma non avevamo un solo grande spazio, ma molti spazi sparsi per il mondo. Avevamo un ufficio a New York a Chelsea con uno showroom immenso, dove presentavamo le esposizioni di moda pi\u00f9 elaborate. Una volta creammo uno show a tema brasiliano con una piscina e riempimmo lo showroom con una vera piscina. Un\u2019altra volta facemmo tutto in tema arlecchino: tutto bianco e nero, con scene carnevalesche e manichini stile trapezisti. Ce ne sarebbe tanto da dire!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Negli anni\u2018 80 e \u201990 la musica e le scene dai clubs di Londra erano in auge, dal Punk al New Romantics. Influenzarono il vostro lavoro?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Moltissimo: arte, films, moda, musica, davvero sono tutti cos\u00ec interconnessi. Modelle che sposavano attori e cantanti famosi che sposavano modelle, ecc\u2026 Dovevamo tenerci sempre informati e la musica \u00e8 sempre all\u2019avanguardia. Anche oggi si ha Bieber per Calvin Klein o Harry Styles degli One Direction per Gucci e cos\u00ec via. Oggi ci sono influencers e bloggers che sono persino pi\u00f9 importanti dei direttori di moda, che diventano loro stessi delle celebrit\u00e0. Proprio come diceva McLuhan \u201cIl mezzo \u00e8 il messaggio\u201d! Penso che oggi significhi pi\u00f9 che altro curare una situazione di stile di vita: le vendite dei negozi sono in calo in modo allarmante nel mondo, ma in quegli anni le modelle uscivano con i musicisti e tutto era cos\u00ec collegato. Yasmin e Simon; Bon Jovi e Madonna facevano i modelli per Versace. Elton e la Principessa Diana erano migliori amici! Quindi la moda \u00e8 sempre stata cos\u00ec onnipresente ed era molto affascinante essere a conoscenza per esempio di come Kate fosse in contatto con Pete Doherty.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"728\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-03-728x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21309\" data-full-url=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-03.jpg\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/it\/adel-rootstein-mannequins-03-2\/\" class=\"wp-image-21309\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-03-728x1024.jpg 728w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-03-213x300.jpg 213w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-03.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Alison Fitzpatrick<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"728\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-1024x728.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21311\" data-full-url=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04.jpg\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/it\/adel-rootstein-mannequins-04-2\/\" class=\"wp-image-21311\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-1024x728.jpg 1024w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04-300x213.jpg 300w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-04.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Yasmin Le Bon<\/figcaption><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"728\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-02-728x1024.jpg\" alt=\"\" data-id=\"21307\" data-full-url=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-02.jpg\" data-link=\"https:\/\/bonaveri.com\/it\/adel-rootstein-mannequins-02-2\/\" class=\"wp-image-21307\" srcset=\"https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-02-728x1024.jpg 728w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-02-213x300.jpg 213w, https:\/\/bonaveri.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/adel-rootstein-mannequins-02.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 728px) 100vw, 728px\" \/><figcaption class=\"blocks-gallery-item__caption\">Jodie Kidd<\/figcaption><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">By the 1980s and through to the late 1990s, Kevin\u2019s influence on Rootstein\u2019s collections was turning it into a major success<\/figcaption><\/figure>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Voi avete vissuto e lavorato in tempi audaci, incontrando persone stimolanti!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Era divertente! E noi abbiamo fatto un lavoro duro, onesto, fantastico. Non era tutto champagne, ostentazione e fascino, lavoravamo sodo. La gente veniva per vedere le nostre nuove collezioni, lanciate a Londra o New York e tutto questo era cos\u00ec entusiasmante. Avevamo un prodotto forte e ci siamo divertiti tanto. Avreste dovuto vedere!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Kevin Arpino, colui che ha ricoperto il ruolo di direttore creativo della Rootstein per anni, racconta a Caterina Lunghi della sua esperienza passata<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":21303,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"default","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"default","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"default","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"footnotes":""},"categories":[4468],"tags":[4472,4476,4466],"class_list":["post-21333","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-publicate","tag-interview-it","tag-kevin-arpino-it","tag-riviste-publicate"],"acf":{"header_video":"","it_post_quote":"Caterina Lunghi ha raggiunto al telefono Kevin Arpino in partenza per gli Stati Uniti, dove lavora come direttore creativo per una galleria d'arte di Londa.","it_post_slider":null,"it_post_gallery":null,"it_collection_related":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21333","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21333"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21333\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21333"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21333"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bonaveri.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21333"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}