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I manichini di Bonaveri al Metropolitan Museum of Art di New York, per la mostra “Superfine: Tailoring Black Style”

I manichini Tribe di Bonaveri valorizzano l’allestimento contribuendo alla narrazione culturale della mostra.

Torna la prestigiosa esposizione del Costume Institute del Metropolitan Museum of Art: in programma fino al 26 ottobre 2025, la mostra esplora il dandyismo Black e l’importanza dello stile sartoriale nella costruzione delle identità nella diaspora africana.

Words by Nemo Monti | 23 Luglio 2025

New York, giugno 2025 – Una storia potente di cultura, bellezza e arte. L’eredità e l’evoluzione dello stile sartoriale Black, ma anche la creatività e l’innovazione che l’hanno definito per generazioni, sono raccontate nella mostra Superfine: Tailoring Black Style, visitabile fino al 26 ottobre 2025 al Metropolitan Museum of Art di New York. 

In un allestimento che fonde arte, moda e identità, 75 manichini custom della collezione Tribe di Bonaveri sono protagonisti essenziali. Valorizzando i capi iconici della mostra, il brand conferma ancora una volta un ruolo importante nella narrazione museale attraverso il design e le sue forme. I manichini sono dotati infatti di una testa Bespoke, che per 6 dei manichini esposti viene arricchita da profili scultorei ispirati alle opere di Tanda Francis, artista di Brooklyn che si occupa principalmente di creare arte pubblica, tra cui teste africane monumentali. 

A room of taylors working on creating garments

“Essere parte di un progetto dal grande significato culturale è un onore per noi”, ha dichiarato Andrea Bonaveri, CEO di Bonaveri. “Nella mostra i nostri manichini diventano strumenti narrativi pensati per rispettare e amplificare l’identità dei capi che indossano, trasmettendo con le loro forme bellezza e forza”.

Superfine: Tailoring Black Style esplora l’importanza dello stile sartoriale nella costruzione delle identità Black nella diaspora atlantica nera. Ispirata al libro della curatrice ospite Monica L. MillerSlaves to Fashion: Black Dandyism and the Styling of Black Diasporic Identity (2009), la mostra racconta in che modo, nel tempo, l’abbigliamento sia stato per la comunità Black uno strumento di affermazione, trasformazione e immaginazione di nuove possibilità politiche e sociali. 

Il titolo della mostra fa riferimento non solo alla qualità dei tessuti – quali la “superfine wool” – ma anche a un’attitudine: un modo di essere che riflette orgoglio, stile e autoaffermazione. Il percorso espositivo è organizzato in 12 sezioni, ispirate all’essay Characteristics of Negro Expression di Zora Neale Hurston.

Le due teste di manichino in mostra sono state realizzate da Tanda Francis e richiamano i monumenti in bronzo: una raffigura profili multipli che celebrano l’identità collettiva e rende omaggio ad André Grenard Matswa, rivoluzionario congolese considerato il primo Sapeur.