
Schläppi 8000 Obsession
Obsession, creata dalla Direttrice Creativa Emma Davidge, è la collezione più giovane della famiglia Schläppi.
L’ossessione per Schläppi

Obsession, creata dalla Direttrice Creativa Emma Davidge nel 2020, è la collezione più giovane della famiglia Schläppi. All’inizio del processo creativo, Davidge appese alla parete del suo studio le immagini del manichino Schläppi più iconico, Loisir. Il DNA di Schläppi nasce da questi manichini iconici, creati nel 1967 dall’artista italiano Lorenzo Piemonti. Davidge sapeva di voler integrare questi codici distintivi nella nuova collezione.

Loisir, 1967
Un modello originale dagli archivi Schläppi
“Quando penso a Schläppi, penso a Loisir. Creato nel 1967, Loisir ha rotto gli schemi e ha catturato il movimento ‘youthquake’ come nessun altro.”
Emma Davidge, Direttrice Creativa
Piemonti realizzava le sue creazioni nel pieno del movimento “Youthquake”; la collezione Obsession compie così un salto in avanti di un decennio, approdando nel cuore della cultura disco degli anni Settanta. Il design della collezione evolve dalla “Moon Girl” alla “Disco Royalty”. Le finiture metalliche, rese popolari nel 1967 da stilisti come Paco Rabanne e Pierre Cardin, non scomparvero: si trasformarono. Allo Studio 54, quell’estetica metallica e spaziale si traduceva negli abiti fluidi di Halston, che brillavano sotto le luci stroboscopiche. L’ossessione giovanile per un look ‘futuristico’ si trasformò nel desiderio di apparire ‘stellari’ o ‘cosmici’ sotto la palla da discoteca.
La collezione nasce da quattro donne iconiche. Durante la fase di ricerca, gli stessi temi tornavano costantemente: Halston e lo Studio 54. Mettere Diana Ross, Grace Jones, Jerry Hall e Pat Cleveland nella stessa stanza con Halston non significa semplicemente guardare una lista di invitati, ma trovarsi di fronte alle protagoniste che hanno contribuito a definire il linguaggio visivo della cultura disco. Queste donne costituivano la ‘Royal Court’ dello Studio 54. Halston aveva compreso che i suoi abiti non dovevano solo apparire bene in passerella; ma anche sotto le luci stroboscopiche. Pat e Jerry erano le modelle “in prima linea”, capaci di mostrare il movimento degli abiti. Diana e Grace erano le star a cui ispirarsi, che mostravano come quegli abiti prendevano vita nel mondo reale.
Davidge ha incorporato nella collezione queste donne, i loro movimenti e le loro pose teatrali, mantenendo il DNA di Schläppi attraverso gli elementi distintivi di Piemonti – il collo proteso e gli arti allungati – e rendendo al contempo le silhouette più contemporanee e adatte alla moda di oggi. Ha inoltre ripreso la dolcezza del volto di Loisir, trasportandone il profilo per proiettarlo in una nuova epoca.

Da sinistra a destra, dall’alto in basso: Paco Rabanne con Schläppi 2200; Loisir 1967; Loisir gigante, Germania 1972; Loisir all’Euroshop di Düsseldorf, 1972; un modello Loisir originale d’archivio; Paco Rabanne, Tokyo 1969; Pierre Cardin 1968; Momenti Tubolari 1967
“In Svizzera ho realizzato le sculture, o ‘manichini’, creando qualcosa di completamente diverso dai manichini dell’epoca. Ho alzato le spalle, ho stretto e allungato la figura, ho proteso il collo e creato una curva della schiena che avrebbe dovuto essere capovolta”.
Lorenzo Piemonti, 2013
Davidge ha analizzato in maniera approfondita gli archivi di Halston, individuando tre codici identitari che trovano una corrispondenza nell’universo Schläppi e Bonaveri: il colore rosso, l’utilizzo di superfici a specchio e la diversità dei modelli. A partire da questi elementi, ha sviluppato la direzione artistica dell’ultimo servizio fotografico, articolato in due parti.
La prima si concentra sui codici dello specchio e del colore rosso. Per Halston, il riferimento è all’estetica iconica e minimalista del suo studio presso l’Olympic Towers di New York e all’uso del ‘Vermillion Red’, una tonalità che lo stilista rivendicava come propria. Per Schläppi, il richiamo è alla finitura cromata dell’iconica collezione Loisir del 1967, oggi nuovamente attuale grazie al ritorno delle superfici a specchio nel settore. A questa si affianca il “Bonaveri Red”, introdotto nella campagna come richiamo a un colore storicamente legato a Ferrara, città d’origine della famiglia Bonaveri.
Il secondo shooting celebra la diversità dei modelli. La sfilata della Battaglia di Versailles del 1973 ha segnato un momento cruciale nella storia della moda, non solo per gli abiti presentati, ma anche per la sua rappresentazione rivoluzionaria della diversità. Halston, insieme ad altri quattro stilisti americani, portò in Francia una selezione eterogenea di modelle, contribuendo a cambiare i canoni estetici dell’industria. Delle 36 modelle portate a Parigi dalla delegazione americana, 11 erano donne nere. Per l’epoca si trattava di una proporzione senza precedenti, soprattutto nel contesto dell’alta moda. Halston fu uno dei principali sostenitori di questa apertura alla diversità, scegliendo spesso modelle capaci di mettere in discussione i canoni tradizionali del mondo della moda. Per Bonaveri, questo rappresenta un codice identitario della maison fin dai primi anni Settanta, quando Romano Bonaveri realizzò la sua prima collezione di manichini caratterizzati dalla diversità. Un valore che ancora oggi rimane al centro dell’identità dell’azienda.
Gli abiti indossati dai manichini sono stati ricreati nell’atelier dell’azienda, traendo ispirazione dalle collezioni d’archivio ‘Grecian Goddess’ di Halston e utilizzando l’iconico jersey drappeggiato in seta dello stilista. La palette cromatica – nero, bianco e rosso – riprende i colori del brand Bonaveri, completando e riportando a compimento il racconto visivo.

Da sinistra a destra, dall’alto in basso: Studio 54; Grecian Goddess, New York 1981; Jerry Hall 1975; interno dell’ufficio nella Olympic Tower; Pat Cleveland allo Studio 54, 1977; Grecian Goddess 1978; Pat Cleveland in passerella per Halston, 1978; Grecian Goddess 1982
Selected Works, parte I











Selected Works, parte II

“Always go with Halston or in Halston”

In Selected Works II, l’ispirazione nasce dall’amicizia e dalla collaborazione tra Halston e Andy Warhol, con particolare riferimento all’uso delle Polaroid da parte di Warhol. Halston e Warhol hanno condiviso una celebre amicizia e un sodalizio creativo che plasmò la scena culturale newyorkese degli anni Settanta e Ottanta. Uniti in un dinamico dialogo tra arte e moda, hanno spesso collaborato a sfilate e ritratti su commissione, ispirandosi reciprocamente fino alla morte di Warhol nel 1987. Entrambi frequentavano abitualmente lo Studio 54, dove sembrava valere una regola non scritta per l’ingresso: “Always go with Halston or in Halston” – entrare sempre con Halston o indossando Halston.

Da sinistra a destra: Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Art. 8002.01, Colore corpo: Honey Gold – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Da sinistra a destra, dall’alto in basso: Art. 8003.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca; Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8002.01, colore corpo: Honey Gold – finitura opaca, parrucca: ‘The Pat Bun’, colore: castano; Art. 8003.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo.

Art. 8003.01, Colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Art. 8003.01, Colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Da sinistra a destra, dall’alto in basso: Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8002.01, colore corpo: Honey Gold – finitura opaca, parrucca: ‘The Pat Bun’, colore: castano; Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8002.01, colore corpo: Honey Gold – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano; Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Da sinistra a destra: Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Art. 8003.01, Colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Da sinistra a destra: Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Da sinistra a destra: Art. 8005.01, colore corpo: Alabaster – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: biondo; Art. 8006.01, colore corpo: Dark Earth – finitura opaca, parrucca: ‘The Jerry Curl’, colore: castano.

Selected Works, parte III










La collezione


- Taglia italiana:
- 38 / 40
- Numero di scarpa:
- IT 37; UK 4½; US 6½
- Altezza tacco:
- 10 cm
- 3.9 in
- Altezza:
- 192 cm
- 75.5 in
- Collo:
- 29 cm
- 11.4 in
- Spalle:
- 34 cm
- 13.4 in
- Seno:
- 81 cm
- 31.8 in
- Vita:
- 61 cm
- 24 in
- Fianchi:
- 89 cm
- 35 in

Guida ai colori

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