Karl Lagerfeld – A Line of Beauty

“A line of Beauty” va in scena al Metropolitan Museum of Art di New York fino al 16 luglio 2023: un percorso tematico e biografico racconta, attraverso abiti, schizzi e ricordi, il vocabolario estetico e concettuale del “kaiser” della moda. Tra abiti e suggestioni, presenti anche i manichini Bonaveri.

Karl Lagerfeld | Mostre di Moda | new york | The Met Museum

Al Met di New York una celebra il lavoro Karl Lagerfeld attraverso un viaggio mostra nell'evoluzione stilistica del designer

Scritto da Nemo Monti | 26 Maggio 2023

New York | S’intitola Karl Lagerfeld A Line of Beauty la nuova attesissima esposizione del Costume Institute al Metropolitan Museum of Art di New York , visitabile fino al 16 luglio 2023. La mostra, con un allestimento firmato dall’archistar Tadao Ando, conduce alla scoperta dello straordinario metodo creativo del grande stilista, coprendo un arco temporale che va dagli anni Cinquanta ai Duemila. Al centro la sua eccentricità, le innovazioni e le rivoluzioni che lo hanno reso una delle figure più affascinanti nel panorama della moda contemporanea.

A cura di Andrew Bolton, capo curatore del Costume Institute, l’esposizione conta circa 150 pezzi delle maison storiche per cui Karl Lagerfeld ha lavorato – Balmain, Patou, Chloé, Fendi e Chanel – e del suo omonimo marchio, insieme ai relativi bozzetti originali. In particolare, il racconto si focalizza sui disegni e schizzi preparatori dei modelli di Lagerfeld, cercando di ricostruire il suo vocabolario stilistico attraverso i temi estetici che si ripetono nelle sue mode dagli anni ’50 fino alla sua ultima collezione nel 2019. Se gli spazi introduttivi si propongono di esplorare gli albori della carriera del designer, le successive sezioni sono incentrate sul suo processo creativo, mostrando l’evoluzione dei suoi disegni che da un foglio bidimensionale prendono forma e tridimensionalità nelle eccezionali creazioni couture.

Wedding dress, House of CHANEL (French, founded 1910), Fall-Winter 2005/06 Haute Couture; Courtesy Patrimoine de CHANEL, Paris. Image courtesy of The Metropolitan Museum of Art. Photo © Julia Hetta

Partecipa alla mostra anche l’azienda italiana Bonaveri, che ancora una volta è stata scelta dal Met per fornire i 160 manichini personalizzati che arricchiscono il percorso espositivo. Il manichino Schläppi del marchio rappresenta da ormai 50 anni un pilastro delle mostre del Costume Institute al Met: un risultato raggiunto grazie alla atemporalità e flessibilità che contraddistinguono questo iconico modello. In questa occasione i manichini Schläppi sono stati adattati per rispondere alle esigenze stilistiche della mostra, richiamando i gusti estetici del celebre stilista e contestualizzando le figure attraverso elementi come lo styling, la scenografia e l’interazione con altri oggetti.

Karl Lagerfeld: A Line of Beauty

Presentata come un saggio tematico e concettuale sul lavoro di Lagerfeld piuttosto che come una tradizionale retrospettiva, la mostra si apre con delle gallerie introduttive che esplorano la carriera iniziale di Lagerfeld, tra cui l’assegnazione del Premio Internazionale Woolmark nel 1954 e i successivi ruoli di assistente presso Balmain e di direttore artistico di Patou, dove ha continuato a perfezionare il suo stile unico nel disegno. Con l’intento di illustrare la pratica creativa dello stilista, un’altra galleria introduttiva è stata dedicata alle premières d’atelier, alle sarte considerate gli architetti di Lagerfeld, che hanno lavorato a stretto contatto con lui, traducendo i suoi disegni bidimensionali in creazioni a tre dimensioni.

“Se Lagerfeld fosse stato un supereroe, il suo superpotere sarebbe stato la capacità di esistere attraverso le dimensioni. – racconta Andrew Bolton- La carta era il materiale preferito dello stilista, la tela, per così dire, su cui tracciare i disegni bidimensionali che le première dello studio avrebbero letto e tradotto in capi tridimensionali”.

La mostra si sviluppa su due percorsi principali, ispirati dalle due linee più rappresentative dei disegni di Lagerfeld: quella “serpentina”, che indica i suoi impulsi storicisti, romantici e decorativi, e quella “dritta” che rappresenta le sue tendenze moderniste, classiciste e minimaliste, designando così due forze opposte ma allo stesso tempo complementari nel suo lavoro. Un concetto che si ritrova anche nell’allestimento di Tadao Ando, che ha creato un design basato sull’intersezione tra linee rette e serpentine, che fungono da manifestazione fisica del pensiero di Lagerfeld e del suo dinamismo creativo.

I manichini personalizzati Bonaveri

Per “A line of Beauty” Bonaveri ha realizzato 160 manichini personalizzati che accompagnano i visitatori durante l’esposizione. Il corpo dei manichini Schläppi è stato scelto per la sua versatilità, capace di adattarsi perfettamente ai disegni di Lagerfeld per Chanel, Chloé, Fendi e per il suo marchio omonimo. Il design moderno e geometrico che caratterizza il progetto dell’architetto Tadao Ando, richiedeva infatti dei manichini che rispecchiassero queste caratteristiche, capaci di esaltare e valorizzare le linee serpentine e rettilinee della mostra. I manichini Bonaveri utilizzati presentano così delle pose a ginocchio e a gamba tesa che riflettono perfettamente la dicotomia delle linee, fil rouge di tutta l’esposizione.

Per la testa, il curatore Andrew Bolton ha scelto di basarsi sul gusto e sull’estetica di Lagerfeld come collezionista d’arte. Il “kaiser” della moda era infatti un grande collezionista delle statuette di porcellana di Gerhard Schliepstein (1886-1963), scultore tedesco del periodo Art Déco: proprio queste sono diventate la fonte d’ispirazione per le teste dei manichini. Da questa idea, Bonaveri, con grande attenzione ai dettagli, ha scolpito quattro teste che si integrano perfettamente al corpo dell’iconico manichino Schläppi con una rifinitura che emula la lucentezza della porcellana. Inoltre, per questi manichini sono state scolpite anche delle nuove mani con dita più allungate che si adattano ai volti stilizzati dell’Art Déco, sottolineando l’importanza della gestualità. Il risultato sono delle figure armoniose ed eleganti, che contribuiscono a celebrare il lavoro di Lagerfeld come genio e innovatore della moda.

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