“BVLGARI, la storia, il sogno”

“BVLGARI, la storia, il sogno”: a Roma una mostra ripercorre l’evoluzione dell’icona del lusso del Made Italy

Da piccola realtà familiare ad affermato brand internazionale: la storia di Bvlgari viene raccontata in un percorso all’insegna di savoir-faire, creatività e innovazione.

Collezioni in primo piano
Nemo Monti | 01 Luglio 2019

Roma, 26 giugno 2019 | Un mix unico di originalità, eccellenza manifatturiera e tradizioni: quello di Bvlgari è un caso esemplare di Made in Italy, di capacità produttiva che coniuga tecnica e bellezza, passione e talento. Alla sua storia di successo è dedicata la mostra “BVLGARI, la storia, il sogno”: un progetto ideato dal Polo Museale del Lazio, in collaborazione con Bvlgari, il cui percorso si snoda all’interno di due prestigiosi edifici storici di Roma, Palazzo Venezia e Castel Sant’Angelo.

Attraverso aneddoti familiari, strategie commerciali e intuizioni creative, la mostra ripercorre le principali vicende dell’azienda dalla sua fondazione fino ai primi anni ’90, mettendo in mostra gioielli del brand e creazioni provenienti da collezioni private.

Emblema dell’antica scuola italiana di gioielleria, Bvlgari ha avuto la capacità di rinnovarsi nel tempo, mantenendosi sempre fedele a quello stile che, ancora oggi, lo rende unico e riconoscibile.

Il racconto, a cura di Chiara Ottaviano (storica e sociologa della comunicazione di massa) e realizzato attraverso contenuti selezionati da un comitato scientifico, si inserisce all’interno di una più ampia indagine sui fattori chiave per l’affermazione della moda e del design Made in Italy nel mondo.

I manichini Bonaveri

Il concept di allestimento si fonda sull’idea di “passaggio temporale”: installazioni ad archi e scalinate diventano scenario per una rappresentazione in cui i manichini sono, al tempo stesso, spettatori e protagonisti.

75 figure dal profilo iconico e distintivo che si stagliano ineffabili all’interno di magnifici spazi monumentali.

Sono le silhouette della collezione Schläppi 2200 che hanno reso Bonaveri il brand di riferimento nel mondo dei manichini.

Forme espressive e altere al contempo che hanno conquistato i più grandi couturier (da Yves Saint Laurent a Hubert De Givenchy…), per la loro capacità di interpretare gli stili e le epoche della moda, conferendo ad ogni abito il naturale corollario di eleganza.

Motivo per cui Bonaveri è partner dei maggiori musei del costume per le mostre e retrospettive, dal Costume Institute del Metropolitan Museum di NY, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi, Dal MoMu di Anversa, fino all’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, solo per citarne alcuni. Per la mostra “BVLGARI, la storia, il sogno” i manichini sono stati scelti in finitura opaca e due colorazioni di grande significato scenico, oro e nero, per dare ancor maggior risalto e carattere ai gioielli e agli abiti.

La mostra

Insieme ai gioielli della Collezione Heritage, alcuni dei quali in mostra per la prima volta, sono presentate creazioni provenienti da esclusive collezioni private, in un percorso narrativo arricchito da documenti d’archivio inediti, foto d’epoca e filmati.

Gli abiti di alta moda provenienti dalla collezione di Cecilia Matteucci Lavarini offrono vivide suggestioni delle diverse epoche, tendenze e gusti storici con cui il brand si è confrontato.

Partendo dalla nascita del brand, con la sua fondazione da parte di Sotirio Bulgari (argentiere proveniente dalla Grecia che nel 1884 approdò a Roma in cerca di fortuna), “BVLGARI, la storia, il sogno” ripercorre quasi un secolo di storia della Maison, intrecciandola ad accadimenti economici, sociali e di costume, e documentandola anche attraverso il successo dei facoltosi e rinomati clienti. I gioielli delle dive della “Dolce Vita” – da Elizabeth Taylor a Gina Lollobrigida, da Ingrid Bergman a Anna Magnani e Audrey Hepburn – testimoniano la fama internazionale conseguita dal Marchio a partire dal secondo dopoguerra, momento di rinascita per Roma e l’Italia intera. Valorizzando ed esaltando le peculiarità di Bvlgari, la mostra espone alcune delle più emblematiche creazione del brand: gioielli che raccontano l’eccellenza manifatturiera, il gusto per il colore, i volumi sfarzosi e le linee morbide tipiche del marchio.

Valorizzando ed esaltando le peculiarità di Bvlgari, la mostra espone alcune delle più emblematiche creazione del brand: gioielli che raccontano l’eccellenza manifatturiera, il gusto per il colore, i volumi sfarzosi e le linee morbide tipiche del marchio.

Tra le icone più riconosciute e amate ci sono i gioielli in oro realizzati con monete antiche, che riflettono la capacità del marchio di rivisitare in chiave contemporanea tradizioni passate. Le creazioni degli anni ’80 e ’90, modulari e perfette per ogni occasione, raccontano invece della capacità di rispondere alle esigenze della donna lavoratrice.

“BVLGARI, la storia, il sogno”

Il progetto di mostra è stato ideato dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con Bvlgari e realizzato attraverso contenuti selezionati da un comitato scientifico composto da esponenti di spicco del mondo accademico come Francesco Benigno (Scuola Normale Superiore di Pisa), Chiara Ottaviano (storica e sociologa della comunicazione di massa), Daniela Luigia Caglioti (Università Federico II di Napoli), Emanuela Scarpellini (Università degli Studi di Milano). I temi relativi allo stile e alla creatività di Bvlgari sono stati sviluppati da Lucia Boscaini, Bvlgari Brand and Heritage Curator.

Un’occasione unica per riscoprire la storia e la creatività di Bvlgari come icona del Made in Italy, esaltate dalla splendida cornice di Castel Sant’Angelo e Palazzo Venezia. Il talento, la passione e la capacità di cogliere lo spirito dei tempi da parte del fondatore Sotirio Bulgari e delle successive generazioni hanno segnato un percorso di successo e la storia della gioielleria in generale

Jean-Christophe Babin, Amministratore Delegato del Gruppo Bvlgari.

“La mostra è figlia di un progetto scientifico serio, equilibrato e trasparente” sottolinea Edith Gabrielli, direttrice del Polo Museale del Lazio. “Ritenevo e ritengo Bvlgari una realtà italiana fra le più rimarchevoli. Lo è per la storia del gusto, perché da solo il marchio Bvlgari evoca una grande tradizione di tecnica e di bellezza nelle arti applicate. Lo è per la storia del lavoro: non dimentichiamoci, mai, delle centinaia di persone, per lo più nostri connazionali, impiegate nella fabbrica di Valenza o nelle sedi del marchio a Firenze e a Roma. Per questo fare una mostra su Bvlgari e con Bvlgari significa in definitiva fare qualcosa di buono per il nostro paese”

Il prezioso lavoro di ricerca svolto con il comitato scientifico e la curatrice Chiara Ottaviano ci ha consentito di valorizzare in modo assolutamente originale la storia dell’Azienda, intrecciandola con temi e vicende che da Roma si allargano al mondo intero

Lucia Boscaini, Bvlgari Brand and Heritage Curator.

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